venerdì 14 dicembre 2012

rewind

[...]

Se ripenso all'anno scorso mi viene da ridere.
Quanta strada abbamo fatto, quante ne abbiamo passate insieme.
Tu ed io.
Eravamo quelli etichettati come "sbagliati"
Quelli che "faranno solo un gran casino"
Ed anche quelli che "icchè fa? si mette con la sorella dell'ex?"
Oppure "icchè fa? si mette con l'ex della sorella?"
Quante volte mi son sentita dire "E' troppo piccolo per te."
E quante volte ho risposto "Forse son io troppo vecchia per lui."

Eppure siamo qui.
Io e te che discutiamo di continuo.
Che ci prendiamo, c'incazziamo, ci perdiamo per poi ritrovarci.
Siamo quelli che alla domanda "Ed allora che cosa vuoi fare?"
Risponderanno sempre "Stare con te."




REWIND.

Non ti capirò mai, davvero.
Forse per questo tutte le volte è sempre la stessa storia.

Ti guardo.
Mi perdo dentro quegli occhi verdi in cui ti ritrovo.
Ed è lì che poi vorrei restare.

Per sempre.



domenica 21 ottobre 2012

yogurt more&lamponi

Domenica sera.

La domenica mi mette addosso sempre una gran malinconia.
Facevo il bucato ed osservavo il tramonto che risucchiava quel poco di luce oltre i tetti scuri delle case. Devo avere un vicino pianista, o qualcosa di simile. 

Accompagnava le mie noiose faccende domestiche con quel suono intenso ed accattivante.
Le ante della sua finestra completamente spalancate, attaversate dal vento che danzando con il tendaggo chiaro trasportava via le note di quel valtzer delicato.

Ho annusato l'aria.
Non ho grandi ricordi quando osservo il cielo dal balcone di casa mia.
A volte ho l'impressione che il tempo si sia mangiato voracemente la parte migliore di me e che mi abbia lasciato ben poco su cui riflettere.


I ricordi hanno sempre un retrogusto amaro.
Un pò come questo YOGURT MORE&LAMPONI.

Un pò come le storie finite.
Un pò come quelle appena cominciate.

E ti chiedi se andrà come speri.
Se si sistemerà tutto, un giorno.
Se i tuoi sogni si relizzeranno.


Intanto lo YOGURT MORE&LAMPONI è finito ed in bocca ti rimane ancora il ricordo.



"Penso che io e te dovremmo andare a vivere insieme."

lunedì 17 settembre 2012

Ritratto di una storia breve

L'aria è tersa. 
All'ombra del casolare rimiro assorta le nuvole che scorrono dipinte a sprazzi su un cielo profondo e lontano.
Il vento m'accarezza i capelli sciolti che mi solleticano le gote imbarazzate dal sole d'agosto dalle mie spensierate vacanze.
"E' già trascorso un anno" penso, mentre con la mano destra stringo una ciocca di capelli che ormai ampiamente supera in un ricciolo molle la curva delle spalle. « Mi piace così tanto Settembre... » Non finisco la frase; un'ombra, bianca ed arruffata, mi scuote le gambe con un colpo di zampa. Stringe fra i denti un ceppo. Sorrido, mentre chinandomi le accarezzo la testolina pelosa e le sfilo di bocca il pezzo di legno. Lei mi guarda, allarga le zampe, rizza il culetto, lo agita un pò, fa qualche versetto impaziente ed al mio « Vai Nella, vai! » scatta come una saetta in direzione del mio lancio. 
"E' buffa" penso.
Da dentro il casolare escono voci morbide e familiari. Mi volto, per un attimo, incrociando la luce solare riflessa nei vetri delle finestre. « Sono qui! » Rispondo, mentre cerco di farmi ombra col palmo della mano. Non mi fai aspettare molto, col tuo solito fare veloce t'affacci, facendo grondare verso il basso una cascata di riccioli biondi e luminosi. Mi guardi stupìto.
« Cosa fai lì?
» Mi sorridi, inclinando il capo a sinistra come spesso fai, in una smorfia che ormai conosco fin troppo bene ma che sempre mi piace. « Vieni su con me? » Non aspetti risposta, non lo fai mai. Risucchi la tua chioma dorata e sparisci veloce oltre il riflesso.

Ricominciano le voci; un cane abbaia poco lontano ed il vento riprende a soffiare. Sposto lo sguardo su quel panorama da sogno oltre i boschi e le montagne, lì dove solo la fantasia può arrivare. Per un attimo mi par di vederla, lassù, arroccata, un intreccio di crepe, muri diroccati e finestre che cigolano.
Ma è solo un attimo.
Il cane riabbaia, tu mi richiami - questa volta senza affacciarti - ed io, scrollando la testa, volto le spalle alla mia immaginazione. « Arrivo! » Rispondo, inserendo ambedue le mani nelle tasche dei jeans e varcando la soglia di casa.

"Un anno..." ripenso.
Poi sorrido.

martedì 11 settembre 2012

esplosione.

Sono poco tollerante.
Continuo a cercare di dare sempre un senso a tutto, chiedendomi perchè le cose girano storte e perchè non riesco mai a farle rigare dritte.

Volevo scrivere qualcosa che spiegasse perchè sono contenta d'averti conosciuto.
Qualcosa che fosse per una volta semplice, chiaro, lineare.
Qualcosa di bello e spontaneo.
Qualcosa di profondo e dolce.

Ma non ho trovato le parole adatte, come al solito.






Questo però potrebbe bastare a farti capire come mi sento, prima e dopo averti incontrato.

giovedì 16 agosto 2012

bellamore bellamore

ti scalda il petto,
ti soffia nei polmoni.
ti pulsa in testa,
t'arrossa le guance.
ti fredda le mani,
si stringe tra i denti, 
t'infamma il cuore.




...paradiso e veleno, zucchero e sale.




lunedì 6 agosto 2012

questione di empatia

G.

chiave del nome. colei che tende alla perfezione
animale totem. castoro, simboleggia un carattere costruttivo e tenace.
vegetale totem. stella alpina, rappresenta ciò che è difficile da raggiungere.
colore personale. giallo, indica spirito, animazione, intelligenza.
(...)

G. tende alla perfezione, quest'esigenza, però, è rivolta non tanto all'esterno, nei confronti degli altri, quanto verso se stessa. Non le piacciono i difetti, non sopporta verificare quanto il tempo scorra troppo velocemente e quanto le rimanga ancora da fare. Può talvolta ripiegarsi su se stessa e soffrire. Tuttavia G. ha una forte fiducia ed una carica emotiva così prepotente che le crisi sono soltanto passeggere.



 
T.

chiave del nome. colui che raccoglie
animale totelm. pitone, simboleggia la trasformazione
vegetale totem. ginepro ( ) indica una natura schietta e rude
colore personale. blu, indica la comunicazione.

(...)

T. ha un atteggiamento rude, appare come il classico tipo dal carattere schietto ed a volte scomodo, simbolizzato dal ginepro. Ha una mentalità grandiosa, decisa ad ottenere tutto o niente. Ha bisogno sempre di risultati tangibili. Può a volte confondere l'intuizione con l'impulsività perchè privo di sfumature, ed alle donne piace così perchè in lui c'è anche nel fisico qualcosa di solido e rassicurante. Se non ama abbastanza preferisce andarsene piuttosto che essere accomodante.





... mi piace quando in maniera assolutamente inaspettata succede qualcosa, qualcosa che mi ricorda perchè ti ho scelto e perchè ne sono così tanto sicura.
C'è qualcosa di forte e sottile che ci rende così empaticamente uniti.

martedì 22 maggio 2012

aspettandoti.

Mi piace credere che noi due stiamo crescendo insieme.
Mi fa sentire più grande.
Più forte.
Diversa.
Migliore.
E potrei continuare davvero per ore.

Realizzando che non stavo aspettando altri che te.
Per dare un senso a queste aspettative.
Per accettarmi nella profondità dei miei momenti più bui.
Per credere finalmente in qualcosa che non fosse illusione.
Aspettavo te.
Te che, senza volerlo, con l'ingenuità e la spontaneità delle migliori emozioni,
sei riuscito a tirare fuori il meglio di me.

In attesa di quello che si prospetta uno dei mesi più faticosi e duri dell'anno,
penso a me e te, su quella spiaggia, sotto quel cielo, abbracciati all'ombra di quel caldo estivo.
Penso a Tropea, alla nostra vacanza e sono felice.



Felice.



domenica 13 maggio 2012

Tu.


Tu per me sei armonia di colori.
Sei aria e sei fuoco.
Sei la notte ed il giorno.
Sei il cielo d'estate.
Sei il vento fra gli alberi.
Sei sole al tramonto.
Sei un ricordo perpetuo.
Sei passione.
Sei mare e montagna.
Sei gioia e tristezza.
Sei rabbia, sei forza.
Sei speranza.
Sei luce.
Sei ombra d'agosto.
E sei oro ed argento.
Sei rifugio sicuro.

Sei un cuore che batte.
Forte e deciso,
una promessa solenne.
Un abbraccio, un sorriso.

lunedì 7 maggio 2012

arriverà..


Arriverà il giorno in cui ti ringrazierò per tutto.
Così come tu hai sempre voluto.
Così come tu hai sempre preteso.

Ti ringrazierò perchè sarò forte.
Ti ringrazierò per avermi insegnato cosa vuol dire non poter contare su nessuno ma solo sulle tue gambe.
Ti ringrazierò per  avermi mostrato qual è il modo sbagliato per tenere unita una famiglia.
Ti ringrazierò per avermi insegnato cosa devo fare per non allontanare le persone che mi vogliono bene.
Ti ringrazierò perché saprò cosa vuol dire sentirsi veramente soli.
Ti ringrazierò perchè saprò ascoltare, sempre, anche quando non ne avrò voglia.
Ti ringrazierò per avermi fatto capire che se voglio rispetto devo dare amore.
Ti ringrazierò quando, stanca ed abbattuta dalle preoccupazioni, troverò un senso negli occhi del mio compagno e dei miei figli.
Ti ringrazierò quando avrò voglia di cucinare un dolce e mi sentirò felice d’averlo fatto.
Ti ringrazierò quando litigherò con qualcuno perché saprò che due cuori, quando soffrono, non devono allontanarsi ma stringersi e tamponarsi le ferite a vicenda.
Ti ringrazierò perché  tornerò a casa ed avrò tre cani a sporcarmi l’ingresso, i vestiti, la giacca,  ed un gatto a strusciarsi fra le me gambe.
Ti ringrazierò per avermi fatto odiare le porte chiuse.
Ti ringrazierò perché la mia casa sarà sempre piena di vita, di gente e di risate.
Ti ringrazierò quando avrò una famiglia a cui dire “Questa casa non è di nessuno, ma di tutti. Amatela, curatela, vivetela, perché è l’amore di chi dentro vi vive a renderla calda ed accogliente
Ti ringrazierò per avermi mostrato come  fare dei miei figli delle persone migliori, con un bacio, con una carezza, con un sorriso.
Ti ringrazierò, perché quando tutto andrà male, quando non avrò più la forza per reggermi in piedi, mi sentirò fortunata nel guardarmi intorno e vedere che le persone a cui ho sempre dato amore ed un abbraccio ogni tanto, mi restituiranno lo stesso.
E ti ringrazierò perché nel calore di chi mi sta attorno, saprò dare un senso alla mia vita.

C'è chi dice che sia tutto qui.
Io dico che mi piace credere il contrario. 

venerdì 4 maggio 2012

sensazioni

Se dovessero chiedermi come mi sento risponderei che mi sento come un albero.

Perchè un albero resiste sempre.
Nonostante il vento,
nonostante la pioggia,
nonostante la neve.
Aspetta sempre la sua Primavera.

Irrequieta, mi agito,
e per la rabbia a volte piango.
All'ombra dei miei dubbi, mi addormento.


Mi sento come un albero che,
perpetuo, costante, instancabile.
punta sempre le sue braccia in direzione del Sole.

lunedì 16 aprile 2012

Jaufrè Rudel

mi son tornati in mente quei versi di Carducci che la mia nonna recitava sempre.
ricordo ancora la prima volta che li ho trascritti sul diario.
credevo che fosse davvero così.
ed avevo 16 anni..


poi credo di aver smesso.

questo perchè probabilmente crescendo ritieni certi pensieri troppo superficiali ed infantili per l'età che vai a rivestire.
un pò come un vecchio vestito che non ti piace più e che un anno prima non facevi altro che indossare.
ed è triste.
perchè a 16 anni il tempo trascorre con calma ed un anno ti sembra che duri una vita.
quando arrivi ai 17 già ti senti grande e rinneghi tutto ciò che ti rendeva felice l'anno prima.
scappi, vuoi crescere.
andare avanti velocemente mentre tutto il resto scorre piano.
piano.

avevo dimenticato tutto;
avevo dimenticato la leggerezza nel ventre e la felicità sulle labbra.
quando ogni battito del tuo cuore scrive una lettera.
una soltanto, andando a ricomporre i versi di quella poesia che senti nuovamente tua.


"Contessa,
che è mai la vita?
E' l'ombra d'un sogno fuggente
la favola breve è finita
il vero immortale è l'Amor."


Jaufrè Rudel ~ G. Carducci

venerdì 13 aprile 2012

8

io non credo nel destino.
non credo nelle storie scritte.
non credo nei fili conduttori
non credo in un disegno divino.
non credo nelle anime gemelle.
non credo nel caso.
non credo nella fortuna.
e neppure nella sorte.
non ci credo neanche un pò.


tu sei nato l'otto di ottobre.
otto.
però devo proprio ammetterlo ...
che coincidenza.

martedì 10 aprile 2012

regalo di compleanno

ma la cosa buffa che mi fa sorridere
è che tu probabilmente non te ne sei neppure reso conto;

io questa mattina, su quello specchio,
ho visto riflesso il più bel regalo di compleanno che potessi desiderare.


e sapeva d'incenso..
di lenzuola stropicciate..
e di baci.

domenica 5 febbraio 2012

distacco.

lacerazione, squarcio, rottura, frammento, frattura, discordia, divisione, disgregazione, schiacciamento, crepa, rabbia, frustrazione, cinismo, disprezzo, grida, pianto, gelo, ferita, taglio, pena, tormento, sofferenza, distruzione, lotta, contrasto, crollo, perdita, stanchezza, malinconia, scissione, partenza, lontananza, freddezza, silenzio, assenza, abbandono, indifferenza, disinteresse, apatia, passato, cancellazione, vuoto, inizio.

mercoledì 1 febbraio 2012

let it ... sun.

le mani fredde,
il cuore caldo.


cominci a credere alle cose stupide quando ti rendi conto che possono farti felice.

io ho le mani sempre fredde,
il cuore un pò meno.
nevica, soffia forte il vento, sbattono gli scuri alla finestra..
e tutt'intorno si ghiaccia.


e poi..

e poi c'è quel raggio di sole..

e tu non ricordi neanche che cos'è, la neve.