"Nella tua complessità
ho osservato
la stasi della tua malinconica
inadeguatezza.
A me e a te,
che si spoglia del tuo cielo,
oggi fatto di sole nubi
ove si nasconde,
a volte
una profonda ed irrimediabile
tristezza.
Ho smesso di chiedermi
di che colore sono le emozioni
manifeste.
Non sono altro che un riverbero lontano
di un cielo che forse,
- un tempo
conoscevo."
nina ~
martedì 5 maggio 2015
martedì 26 marzo 2013
a mia madre
Domani ti chiamerò per chiederti come stai.
E poi, sempre domani, ti porterò a cena fuori, come non facevo da tanto.
Ti regalerò dei fiori.
Ti racconterò della mia vita, di cosa sto facendo, del mio lavoro.
Domani ci abbracceremo, a lungo, e forse più strette.Domani avrò tutto il tempo del mondo, e questo tempo sarà per te.
E sarà come se ci fossimo riviste ieri, in quel mare nostalgico in cui nuotano i rimpianti.
E tu sarai sempre la stessa.
Sempre con i soliti capelli bianchi e senza neanche una ruga.
Con il volto affaticato dal tempo e lo sguardo stanco.
Camminerai composta davanti a me, accanto a me, che ormai ti supererò di qualche spanna.
Avrai lo stesso profumo, quello di sempre.
Domani avrò tutto il tempo del mondo.
E quanche buona aspettativa.
E se domani fosse così lontano da rimpiangere l'oggi che non c'è mai stato, vorrei soltanto trovare la forza di cancellare tutto e scrivere 'oggi'.
Qui.
Adesso.
Dentro la mia testa.
Sul tuo cuore.
E poi, sempre domani, ti porterò a cena fuori, come non facevo da tanto.
Ti regalerò dei fiori.
Ti racconterò della mia vita, di cosa sto facendo, del mio lavoro.
Domani ci abbracceremo, a lungo, e forse più strette.Domani avrò tutto il tempo del mondo, e questo tempo sarà per te.
E sarà come se ci fossimo riviste ieri, in quel mare nostalgico in cui nuotano i rimpianti.
E tu sarai sempre la stessa.
Sempre con i soliti capelli bianchi e senza neanche una ruga.
Con il volto affaticato dal tempo e lo sguardo stanco.
Camminerai composta davanti a me, accanto a me, che ormai ti supererò di qualche spanna.
Avrai lo stesso profumo, quello di sempre.
Domani avrò tutto il tempo del mondo.
E quanche buona aspettativa.
E se domani fosse così lontano da rimpiangere l'oggi che non c'è mai stato, vorrei soltanto trovare la forza di cancellare tutto e scrivere 'oggi'.
Qui.
Adesso.
Dentro la mia testa.
Sul tuo cuore.
domenica 10 marzo 2013
riflessioni
"Sai...
Oggi alla radio hanno messo quella canzone che parla di noi.
Quella canzone che cancella tutto, che mi libera da questi pensieri.
Dai 'perchè' delle mie notti peggiori e dai pianti delle mie insicurezze.
Quella canzone talmente intensa che mi fa venire voglia di abbracciarti.
Forte.
Al buio, fuori dal tuo mondo, lontano dal mio.
Al di là di queste sere randagie e di queste paure.
Di questa rabbia incancellabile, di questi perpetui sussulti.
C'è una canzone che soffia forte come il vento di ieri notte.
E porta via queste lacrime.
Porta via le parole che non avrei voluto dire.
Porta via le i fantasmi dalla mia mente.
E ci lascia qui.
Da soli.
Mentre tutto il mondo va avanti.
A stringere queste mani.
Forte."
"Tutto quello che sono
tutto quello che sono sempre stato
è qui nei tuoi occhi perfetti,
che sono tutto quello che posso vedere."
Oggi alla radio hanno messo quella canzone che parla di noi.
Quella canzone che cancella tutto, che mi libera da questi pensieri.
Dai 'perchè' delle mie notti peggiori e dai pianti delle mie insicurezze.
Quella canzone talmente intensa che mi fa venire voglia di abbracciarti.
Forte.
Al buio, fuori dal tuo mondo, lontano dal mio.
Al di là di queste sere randagie e di queste paure.
Di questa rabbia incancellabile, di questi perpetui sussulti.
C'è una canzone che soffia forte come il vento di ieri notte.
E porta via queste lacrime.
Porta via le parole che non avrei voluto dire.
Porta via le i fantasmi dalla mia mente.
E ci lascia qui.
Da soli.
Mentre tutto il mondo va avanti.
A stringere queste mani.
Forte."
"Tutto quello che sono
tutto quello che sono sempre stato
è qui nei tuoi occhi perfetti,
che sono tutto quello che posso vedere."
martedì 19 febbraio 2013
Situazioni
Attesa.
Confusione.
« Guarda, c'è T. »
« Dove? »
...
« No, dai, non ci credo... »
« Perchè? »
« Perchè non me l'aspettavo! »
« Dovresti smetterla di aspettarti sempre tutto. »
Ho tirato su la borsa da pavimento.
Domani andrà meglio, ho pensato.
« Perchè sorridi? »
« Perchè mi piacciono le sorprese. »
C'è un caldo assurdo qui dentro, non si respira proprio e dio, dio che odio le file.
File ovunqu, in strada, al supermercato, in macchina, nei negozi, sull'autobus.
Gente impazzita, gente per strada.
« Visto che è andata bene? Ti ho portato fortuna. »
« Ne avevo bisogno... »
« Di cosa? »
« Di un pò di fortuna. »
Persone distratte che si sfiorano senza toccarsi in situazioni instabili, ma immobili.
« Quante copie? »
« Due, grazie. »
...
« Se non fossi stata così di fretta ti avrei chiesto il numero. »
« Io sono sempre di fretta. Facciamo la prossima? »
Persone, persone e situazioni.
Situazioni banali.
E nella banalità non c'è meraviglia.
Confusione.
« Guarda, c'è T. »
« Dove? »
...
« No, dai, non ci credo... »
« Perchè? »
« Perchè non me l'aspettavo! »
« Dovresti smetterla di aspettarti sempre tutto. »
Ho tirato su la borsa da pavimento.
Domani andrà meglio, ho pensato.
« Perchè sorridi? »
« Perchè mi piacciono le sorprese. »
C'è un caldo assurdo qui dentro, non si respira proprio e dio, dio che odio le file.
File ovunqu, in strada, al supermercato, in macchina, nei negozi, sull'autobus.
Gente impazzita, gente per strada.
« Visto che è andata bene? Ti ho portato fortuna. »
« Ne avevo bisogno... »
« Di cosa? »
« Di un pò di fortuna. »
Persone distratte che si sfiorano senza toccarsi in situazioni instabili, ma immobili.
« Quante copie? »
« Due, grazie. »
...
« Se non fossi stata così di fretta ti avrei chiesto il numero. »
« Io sono sempre di fretta. Facciamo la prossima? »
Persone, persone e situazioni.
Situazioni banali.
E nella banalità non c'è meraviglia.
lunedì 28 gennaio 2013
abbraccio
Il vento abbracciava i miei capelli ai tuoi.
L'ennesima grigia giornata invernale.
Grigia, grigissima, ed i giorni della merla avanzano rapidi.
L'autobus mi porta a casa.
Come tutte le sere, mai puntuale.
Ho in testa quella canzone dei Placebo, quella che ripete
No-one can take it away from me.
E ripenso a come e quanto sono testarda.
A come mi ci sono attaccata.
A quanto ero felice quella sera.
Mentre il treno notturno ci trascinava via.
Ai confini della notte.
Sotto le ombre della sera.
Respiravamo forte.
Mentre il vento abbracciava i tuoi capelli ai miei.
L'ennesima grigia giornata invernale.
Grigia, grigissima, ed i giorni della merla avanzano rapidi.
L'autobus mi porta a casa.
Come tutte le sere, mai puntuale.
Ho in testa quella canzone dei Placebo, quella che ripete
No-one can take it away from me.
E ripenso a come e quanto sono testarda.
A come mi ci sono attaccata.
A quanto ero felice quella sera.
Mentre il treno notturno ci trascinava via.
Ai confini della notte.
Sotto le ombre della sera.
Respiravamo forte.
Mentre il vento abbracciava i tuoi capelli ai miei.
giovedì 17 gennaio 2013
masterpiece
Osservando le dita di questa mano, bianca ed affusolata, con qualche callo e cicatrice in più, Lui stava sempre bene. Al terzo posto, come era solito fare, luccicava di una luce tutta sua che non avevo scordato.
E mi mancava un pò.
Non so perchè, ma i ricordi funzionano sempre alla rovescia; prima te ne vuoi liberare, poi li cerchi, li desideri, te ne avvolgi come sotto una grande coperta di pail e ti ritrovi ad abbracciare il cuscino socchiudendo gli occhi e sospirando.
E funziona sempre così, ad alternanza, tra i momenti in cui vorresti solo dimenticare e quegli altri in cui tutto sembra ieri. E ti manca, ti manca quella sensazione dell' "essere andato" del "non poter tornare indietro" e ti chiedi come mai il tempo dimostri sempre il suo lato più avaro.
Siamo il punto d'arrivo delle nostre orme sulla sabbia, il tempo è la gomma che le cancella.
Ma con te è sempre un'altra la storia.
Con te la logica non ha mai funzionato, le spiegazioni non sono mai servite.
Con te non è mai esistito il tempo in quanto limite, non c'è mai stata gomma che abbia cancellato qualcosa.
Con te tutte le orme della mia vita avevano un senso, una direzione, un nome.
Sempre lo stesso.
E non importa dove queste orme moriranno, quel nome resterà indelebile inciso su di esse.
Perche noi siamo le nostre orme sabbia, ed il tempo questo non ha ancora imparato a cancellarlo.
Questa storia è un masterpiece.
"E tu sei il masterpiece della mia vita."
G.
E mi mancava un pò.
Non so perchè, ma i ricordi funzionano sempre alla rovescia; prima te ne vuoi liberare, poi li cerchi, li desideri, te ne avvolgi come sotto una grande coperta di pail e ti ritrovi ad abbracciare il cuscino socchiudendo gli occhi e sospirando.
E funziona sempre così, ad alternanza, tra i momenti in cui vorresti solo dimenticare e quegli altri in cui tutto sembra ieri. E ti manca, ti manca quella sensazione dell' "essere andato" del "non poter tornare indietro" e ti chiedi come mai il tempo dimostri sempre il suo lato più avaro.
Siamo il punto d'arrivo delle nostre orme sulla sabbia, il tempo è la gomma che le cancella.
Ma con te è sempre un'altra la storia.
Con te la logica non ha mai funzionato, le spiegazioni non sono mai servite.
Con te non è mai esistito il tempo in quanto limite, non c'è mai stata gomma che abbia cancellato qualcosa.
Con te tutte le orme della mia vita avevano un senso, una direzione, un nome.
Sempre lo stesso.
E non importa dove queste orme moriranno, quel nome resterà indelebile inciso su di esse.
Perche noi siamo le nostre orme sabbia, ed il tempo questo non ha ancora imparato a cancellarlo.
Questa storia è un masterpiece.
"E tu sei il masterpiece della mia vita."
G.
venerdì 14 dicembre 2012
rewind
[...]
Se ripenso all'anno scorso mi viene da ridere.
Quanta strada abbamo fatto, quante ne abbiamo passate insieme.
Tu ed io.
Eravamo quelli etichettati come "sbagliati"
Quelli che "faranno solo un gran casino"
Ed anche quelli che "icchè fa? si mette con la sorella dell'ex?"
Oppure "icchè fa? si mette con l'ex della sorella?"
Quante volte mi son sentita dire "E' troppo piccolo per te."
E quante volte ho risposto "Forse son io troppo vecchia per lui."
Eppure siamo qui.
Io e te che discutiamo di continuo.
Che ci prendiamo, c'incazziamo, ci perdiamo per poi ritrovarci.
Siamo quelli che alla domanda "Ed allora che cosa vuoi fare?"
Risponderanno sempre "Stare con te."
REWIND.
Non ti capirò mai, davvero.
Forse per questo tutte le volte è sempre la stessa storia.
Ti guardo.
Mi perdo dentro quegli occhi verdi in cui ti ritrovo.
Ed è lì che poi vorrei restare.
Per sempre.
Se ripenso all'anno scorso mi viene da ridere.
Quanta strada abbamo fatto, quante ne abbiamo passate insieme.
Tu ed io.
Eravamo quelli etichettati come "sbagliati"
Quelli che "faranno solo un gran casino"
Ed anche quelli che "icchè fa? si mette con la sorella dell'ex?"
Oppure "icchè fa? si mette con l'ex della sorella?"
Quante volte mi son sentita dire "E' troppo piccolo per te."
E quante volte ho risposto "Forse son io troppo vecchia per lui."
Eppure siamo qui.
Io e te che discutiamo di continuo.
Che ci prendiamo, c'incazziamo, ci perdiamo per poi ritrovarci.
Siamo quelli che alla domanda "Ed allora che cosa vuoi fare?"
Risponderanno sempre "Stare con te."
REWIND.
Non ti capirò mai, davvero.
Forse per questo tutte le volte è sempre la stessa storia.
Ti guardo.
Mi perdo dentro quegli occhi verdi in cui ti ritrovo.
Ed è lì che poi vorrei restare.
Per sempre.
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