martedì 26 marzo 2013

a mia madre

Domani ti chiamerò per chiederti come stai.
E poi, sempre domani, ti porterò a cena fuori, come non facevo da tanto.
Ti regalerò dei fiori.
Ti racconterò della mia vita, di cosa sto facendo, del mio lavoro.

Domani ci abbracceremo, a lungo, e forse più strette.Domani avrò tutto il tempo del mondo, e questo tempo sarà per te.
E sarà come se ci fossimo riviste ieri, in quel mare nostalgico in cui nuotano i rimpianti.


E tu sarai sempre la stessa.
Sempre con i soliti capelli bianchi e senza neanche una ruga.
Con il volto affaticato dal tempo e lo sguardo stanco.
Camminerai composta davanti a me, accanto a me, che ormai ti supererò di qualche spanna.
Avrai lo stesso profumo, quello di sempre.

Domani avrò tutto il tempo del mondo.
E quanche buona aspettativa.

E se domani fosse così lontano da rimpiangere l'oggi che non c'è mai stato, vorrei soltanto trovare la forza di cancellare tutto e scrivere 'oggi'.

Qui.
Adesso.

Dentro la mia testa.
Sul tuo cuore.

domenica 10 marzo 2013

riflessioni

"Sai...
Oggi alla radio hanno messo quella canzone che parla di noi.
Quella canzone che cancella tutto, che mi libera da questi pensieri.


Dai 'perchè' delle mie notti peggiori e dai pianti delle mie insicurezze.
Quella canzone talmente intensa che mi fa venire voglia di abbracciarti.
Forte.

Al buio, fuori dal tuo mondo, lontano dal mio.
Al di là di queste sere randagie e di queste paure.
Di questa rabbia incancellabile, di questi perpetui sussulti.

C'è una canzone che soffia forte come il vento di ieri notte.
E porta via queste lacrime.
Porta via le parole che non avrei voluto dire.
Porta via le i fantasmi dalla mia mente.

E ci lascia qui.
Da soli.
Mentre tutto il mondo va avanti.
A stringere queste mani.
Forte."


 



"Tutto quello che sono
tutto quello che sono sempre stato
è qui nei tuoi occhi perfetti,
che sono tutto quello che posso vedere."