venerdì 9 dicembre 2011

il lungo addio..

"E mi hai sospeso su un filo di lana
e mi ci terrai ancora per molto,
giovane amore, fiore non colto.
E tutto è morto e tutto è ancor vivo
e solamente tutto è cambiato,
quello che provo l'ho sempre provato..
e credo ancora in ciò in cui credevo."



a volte vorrei solo dimenticare...
altre tornare a credere.

lunedì 14 novembre 2011

necessità

La gente comune le chiama necessità, bisogni..
Mi capita spesso di chiedermi quali fra questi siano poi realmente essenziali per l'uomo.
In senso spicciolo potrebbe trattarsi semplicemente di cibo ed acqua, insomma, quanto basta per vivere.
Necessità alimentari, necessità primarie.
In senso lato il termine assume diversi significati, significati che cambiano a seconda dei casi e delle persone, dei pensieri, dei sentimenti.

Ad esempio, ero convinta di possedere lo stretto indispensabile per sentirmi ufficialmente completa.
Mi sbagliavo.
Manca quel tassello, importante, sul quale ho tentato di costruire nel tempo una traballante torre di Babele che qualche ora fa è crollata.
Stranamente non ha fatto rumore.
E di questo mi stupisco.
Mi sarei immaginata un gran boato, misto fra urla e grida d'incitamento.
Un frastuono epocale, strilla di rabbia e pianti isterici.

Nulla. Il tutto è piombato in terra in un assoluto ed inaspettato silenzio che ha rivestito il paesaggio delle mie emozioni d'un aurea azzurrina ed apaticamente fredda.

Vorrei stupirmi di me stessa, ammirarmi nella mia più completa esaltazione d'autostima.
Mi piacerebbe provare rabbia ed indignazione, mi piacerebbe avere delle necessità differenti.

Invece mi chiamo Ginevra Suraci.
E mando giù a modo mio l'ennesimo boccone amaro.
Ed altresì ammiro, indubbiamente, la mia lucida rassegnazione.





Imposto il grassetto/corsivo ed in caratteri cubitali digito la parola

FINE.

giovedì 27 ottobre 2011

viaggi mentali

se me ne stessi qua sdraiato
se proprio stessi qua -
staresti qui con me e ti dimenticheresti del mondo?

non so proprio come dire quello che sento ..

quelle due parole vengono dette troppo spesso,
e non sono mai abbastanza.
(...)

dimentica quello che ci hanno detto,
e prima di invecchiare troppo
mostrami...
un giardino che sta esplodendo di vita.



perdiamo tempo facendoci viaggi mentali.

martedì 25 ottobre 2011

salsedine

il treno correva, quando mi sono svegliata già non c'era nessuno.
ho stropicciato gli occhi ad un mondo già dipinto di sole e d'azzurro e guardato fuori dal finestrino.
l'ho visto, immenso e vestito di blu e di bianco.
profumava, d'un odore che pizzica il naso.
sapeva dei miei otto anni, sapeva di salsedine.
per un attimo mi sono rivista, lì, sulla spiaggia, a cercar conchiglie.
per un attimo mi sono sentita a casa.
ma è stato un attimo.
il treno ha ripreso a correre.
e tutto è scivolato, nuovamente, via.

martedì 18 ottobre 2011

come il sole dietro gli alberi

« una passeggiata sopra al mondo,
dove la notte fatica ad arrivare.
come il sole dietro gli alberi,
ed il giorno che non vuol finire. »

venerdì 14 ottobre 2011

dueterzi

è in preparazione. nel senso...
arrivo sempre a dueterzi del tutto.
facciamo un esempio.
la stanza! la stanza la sistemo sempre per dueterzi, per dueterzi la metto in disordine e per dueterzi mi convinco a riordinarla. ritorna tutto. ricomincio quando per dueterzi mi rendo conto che qualcosa non va, quando mi brucia lo stomaco e quando mi prende la smania di fare..
sempre per dueterzi..

a volte vorrei reagire per 2/4 oppure per 1/2.
non tengo in considerazione neppure l'ipotesi dei 3/3, sarebbe impossibile.
.. perchè se reagissi per 1/2 avrei probabilità simili di trovare l'altro 1/2 in grado di completarmi.
e ti completa una persona a te pari, non che arrivi prima o dopo, semplicemente pari.
1/2 +1/2 = suona bene!
2/3 + 1/2 = ?! male, male.
io non so essere 1/2, non so essere nemmeno 2/2.
so essere solo un dueterzi...
dove manca sempre qualcosa, dove manca sempre qualcuno, dove le cose vanno dritte quando lo voglio io e storte il restante. e mi sento appesa, come se mancasse la volontà di chiudere il cerchio, quasi aspettassi qualcosa che non può arrivare da fuori.

è dentro, nascosto.
nascosto troppo bene.
mi chiedo perchè...
forse non sono tipo da cielo, forse sono di terra.
in tutti i sensi.






devo smetterla di giocare con i numeri.

giovedì 13 ottobre 2011

c'è..

c'è un cielo immerso fra i raggi dorati del sole, fatto di nubi e montagne dalle vette altissime.
c'è un cielo dove volano farfalle e rapaci, dove l'aria è più fresca e pulita.
c'è un cielo dove non piove mai e quando accade, accade in silenzio.
c'è quel cielo dove l'alba è più luminosa, dove i tramonti sono più accesi.
c'è un cielo dove il tempo scorre appena, sospeso tra l'oggi ed il domani.
c'è..
c'è un cielo dove non hai età, dove i desideri ti abbracciano all'improvviso.
c'è questo cielo dove l'aria ha il profumo del sole e dove le nuvole sanno di terra.
c'è un cielo dove vorrei perdermi, per ritrovarmi a casa.
e c'è una terra, dentro questo cielo, galleggia, eternamente sospesa..
come il migliore fra i sogni.