martedì 26 marzo 2013

a mia madre

Domani ti chiamerò per chiederti come stai.
E poi, sempre domani, ti porterò a cena fuori, come non facevo da tanto.
Ti regalerò dei fiori.
Ti racconterò della mia vita, di cosa sto facendo, del mio lavoro.

Domani ci abbracceremo, a lungo, e forse più strette.Domani avrò tutto il tempo del mondo, e questo tempo sarà per te.
E sarà come se ci fossimo riviste ieri, in quel mare nostalgico in cui nuotano i rimpianti.


E tu sarai sempre la stessa.
Sempre con i soliti capelli bianchi e senza neanche una ruga.
Con il volto affaticato dal tempo e lo sguardo stanco.
Camminerai composta davanti a me, accanto a me, che ormai ti supererò di qualche spanna.
Avrai lo stesso profumo, quello di sempre.

Domani avrò tutto il tempo del mondo.
E quanche buona aspettativa.

E se domani fosse così lontano da rimpiangere l'oggi che non c'è mai stato, vorrei soltanto trovare la forza di cancellare tutto e scrivere 'oggi'.

Qui.
Adesso.

Dentro la mia testa.
Sul tuo cuore.

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